Anno d'imposta 2026 · Italia

Calcolo stipendio netto: quanto resta davvero del lordo

Inserisci la retribuzione lorda e vedi subito il netto in busta, ogni trattenuta voce per voce e il prelievo totale effettivo. Nessuna registrazione, i dati non lasciano il browser.

Contributi INPS
9,19 %
Primo scaglione IRPEF
23 %
Mensilità
13 o 14

Il calcolo segue l'ordine della busta paga: prima i contributi previdenziali, poi l'IRPEF netta delle detrazioni, infine le addizionali locali.

Il tuo dato 2026
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Valori arrotondati. Fa fede la busta paga del datore di lavoro.

Come si calcola lo stipendio netto

Tre passaggi, lo stesso ordine della busta paga.

Il netto non è una percentuale fissa del lordo. Si ottiene sottraendo tre cose diverse, ciascuna con una propria base di calcolo. Capire l'ordine è il modo più rapido per verificare se la propria busta paga è corretta.

1. Contributi previdenziali

Il lavoratore dipendente versa circa il 9,19 per cento della retribuzione all'INPS. Oltre la prima fascia di retribuzione pensionabile si aggiunge un punto percentuale. Questi contributi sono deducibili: riducono l'imponibile su cui si calcola l'IRPEF. È il motivo per cui l'ordine dei calcoli conta.

2. IRPEF e detrazioni

L'IRPEF 2026 è articolata in tre scaglioni: 23 per cento fino a 28.000 euro, 33 per cento fino a 50.000, 43 per cento oltre. Dal 2026 lo scaglione intermedio scende dal 35 al 33 per cento. Sull'imposta lorda si applicano poi le detrazioni per lavoro dipendente, che per i redditi medio-bassi possono azzerare l'imposta.

3. Addizionali locali

Regione e comune applicano aliquote proprie sull'imponibile fiscale. Sono le voci che più spesso vengono dimenticate dai calcolatori generici, e sono anche quelle che cambiano di più da un comune all'altro: due persone con la stessa RAL possono avere netti diversi di alcune centinaia di euro l'anno.

Scaglione di reddito Aliquota Imposta sullo scaglione
fino a 28.000 €23 %23 centesimi per euro
28.001 – 50.000 €33 %33 centesimi per euro
oltre 50.000 €43 %43 centesimi per euro

Parametri: TUIR art. 11 e 13, legge di bilancio 2026, contributi INPS per lavoro dipendente. Le addizionali regionali sono valori indicativi e vanno verificati con la propria regione.

Netto con altre retribuzioni

Confronto diretto — il valore inserito è evidenziato.

LordoNettoPrelievo

Domande frequenti

I cinque punti su cui i calcolatori online sbagliano più spesso.

Qual è la differenza tra RAL e stipendio netto?

La RAL è il totale annuo che l'azienda corrisponde; il netto è ciò che arriva in banca dopo contributi, IRPEF e addizionali. Per un dipendente a tempo indeterminato il netto si colloca di norma tra il 72 e il 78 per cento della RAL: la forbice dipende dal livello di reddito, perché l'IRPEF è progressiva e le detrazioni decrescono al crescere dell'imponibile.

Come cambia il netto con la 13ª e la 14ª mensilità?

La RAL non cambia: cambia solo la suddivisione. Con 13 mensilità lo stipendio mensile è la RAL divisa per 13, con 14 divisa per 14. Le mensilità aggiuntive hanno le stesse trattenute, quindi il totale annuo netto è identico — ma il netto mensile cambia di centinaia di euro, ed è la cifra che serve per un mutuo o un affitto.

Il TFR è compreso nel calcolo?

No. Il trattamento di fine rapporto non è una trattenuta mensile: è una quota accantonata dal datore di lavoro, pari a circa il 6,91 per cento della retribuzione annua, e viene liquidata alla fine del rapporto. Per questo non compare tra le voci in detrazione.

Perché gli addizionali regionali e comunali cambiano il risultato?

Sono imposte locali aggiuntive rispetto all'IRPEF, calcolate sull'imponibile fiscale. L'addizionale regionale va da circa 1,23 a 3,33 per cento, quella comunale da 0 a 0,9 per cento, spesso con soglia di esenzione. Il calcolo usa l'aliquota della regione selezionata e un'aliquota comunale media dello 0,8 per cento.

Il risultato vale per un contratto part-time o a tempo determinato?

Sì, inserendo la retribuzione lorda effettiva. Il tipo di contratto non cambia le aliquote, ma cambia la base imponibile: un part-time al 50 per cento ha una RAL dimezzata, quindi un'aliquota media più bassa e detrazioni rapportate al periodo lavorato.